GITA A BUSSETO

...Non libri, ma incantevoli palazzi...non meccanici suoni di computers, ma il gradevole rivocare dell' "AIDA" e del "RIGOLETTO"...non aule "oscure" di biblioteche, ma ampi saloni di maestosi palazzi ottocenteschi: così Domenica 1 Dicembre è stata, per una trentina di appassionati turisti (riuscitissima gita a Busseto Organizzata stupendamente dalla biblioteca dell'Unione dei comuni, cui hanno partecipato cittadini di Corvino, Mornico, Oliva e Torricella), una Domenica diversa ed apprezzata; una domenica di cultura a 360 gradi, trascorsa a ripercorrere le tappe che hanno segnato la nascita e l'affermarsi sicuramente di uno dei più grandi compositori Romantici: Giuseppe Verdi (1813-1901), colui che più di tutti, sempre raffinato nello scegliere gli interpreti, ha saputo "centrare" la sua epoca, facilitato forse anche dal fatto che i vari Rossini, Bellini, Donizzetti avevano già "dato", lasciandogli quindi "campo libero". Per alcune ore (anche il tempo,soprattutto al mattino, ci è stato benevolo...)ci siamo tuffati in un mondo affascinante e coinvolgente.

Dal "regale" Teatro Verdi a Busseto, alla centrale casa Barezzi (suocero-mecenate, a cui tanto fu legato Verdi e da cui molto ricevette, anche economicamente), sono così riecheggiati il "NABUCCO", "I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA", il "TROVATORE", "LA FORZA DEL DESTINO", celeberrime opere con cui il compositore parmense contribuì certamente alla trsformazione del costume dell'epoca, oscurando persino Wagner, il "concorrente"straniero, a cui Verdi contrappose, con sicuro successo, personaggi meno astratti, mai distanti, (i suoi revivals sono parziali rifacimenti della sua vastissima produzione) e mai dimenticati.

Malerba Cesare Luigi